Il panificio F.lli Bettio già Forno Tarcisio Bettio nasce per volontà di mio nonno nel lontano 1937. In previsione del suo 80° anno di attività (2017), è in agenda un libro che riporterà documenti storici e genealogici della famiglia Bettio di Polverara.
Il Sig. Tarcisio Angelo Bettio del fu Giuseppe Alessio Bettio del fu Giorgio Francesco del fu Alessio ecc..., nasce a Carrara Santo Stefano nel 1911. Figlio di fattori, discende da una antica famiglia di Padova, proveniente da Monselice, della quale si è ricostruita la genealogia fino al 1582 nei registri ecclesiastici della parrocchia di Monselice di San Paolo (volgo San Polo), e al 1615 negli estimi padovani della Podesteria di Monselice. Nell'estimo di Monselice in data 1668 la famiglia Bettio risulta conduttrice di un forno nella località di Savellon dei Molini (quando si dice il caso o la storia). Da Monselice la famiglia si divise in numerosi rami. Il ramo di Tarcisio si trasferì prima a Pontemanco e poi a Ponte di Riva, tutte località e frazioni della attuale Due Carrare PD ( in origine divise in Carrara San Giorgio e Carrara Santo Stefano).
Giuseppe il padre di Tarcisio si trasferì a Roncajette di Ponte San Nicolò, ove Tarcisio apprese i rudimenti del mestiere nel forno Milani presente a Ponte San Nicolò (attualmente chiuso). Nella scheda militare (ruoli leva), Tarcisio Bettio viene indicato come fornaio. Dopo la gavetta arrivò anche per Tarcisio, l'indipendenza e decise per una serie di coincidenze di aprire un forno a Torri di Quartesolo (VI), in seguito dopo un affare non concluso per un forno a Sant' Osvaldo (PD), prese nel 1937 in affitto un forno dalla famiglia Scremin a Polverara (come risulta dai dati catastali, ossia casa con forno). Il forno in questione era stato condotto per un breve periodo da un certo Salmaso (racconti di famiglia; ndr). Nel 1938 arriva il matrimonio con Graziosa Marcolongo ( della campagna Gaudio di Ponte San Nicolò, discendente dai Marcolongo del ramo di Montà, già antichi pastori di Foza).
Iniziò il periodo bellico, la guerra in Africa, sequestri e razzie da parte dei fascisti e aiuti da parte dei tedeschi per la farina (aiuti sempre connotati da una netta imparzialità politica della famiglia). Pur nelle vicissitudini belliche italiane, la famiglia crebbe e fu allietata dalla nascita di 5 figli (3 femmine e 2 maschi). Tutti coinvolti fin dalla tenera età nella gestione del panificio.
I figli maschi Giancarlo e Renzo Bettio appresero l'arte dal padre. Nel 1984 Tarcisio morì lasciando la gestione ai figli Giancarlo, Renzo e Annamaria. Giancarlo morì a sua volta nel 1994, lasciando la gestione del panificio al fratello Renzo, alla sorella Annamaria, e alle sorelle Marianna e Giuliana Tinello che si erano coniugate rispettivamente con i due fratelli (Giancarlo la prima e Renzo la seconda).
Dopo il decesso di Tarcisio Bettio, il panificio (già Forno Tarcisio Bettio) negli anni '80 assume il nome di Panificio F.lli Bettio s.n.c. ( si veda visura camerale storica anno 1984). Portando avanti la tradizione di panificazione e casolino (aggiunta successivamente). Dopo il decesso di Giancarlo Bettio, i fratelli Annamaria Bettio classe '39 e Renzo Bettio classe '47 assumono le redini del panificio affiancati dalla vedova di Giancarlo ( Marianna Tinello ) e la moglie di Renzo ( Giuliana Augusta Tinello).
Il Panificio F.lli Bettio di Polverara, si è sempre distinto per un "low profile", poco incline alle manifestazioni in pubblico, per una scelta dei loro stessi soci e del fondatore. Lo scrivente, ha proposto attualmente alla "Confesercenti di Padova", la registrazione del panificio nei negozi storici della provincia ( essendo, nella attuale sede sin dal 1951 e confinante con un’area che è stato il primo nucleo storico della Polverara municipale attuale).
Il motto che contraddistingue l'operato del panificio F.lli Bettio di Polverara è: " SIC VOS NON VOBIS ". Per dimostrare che il lavoro quotidiano si ripete sempre (ogni giorno accade), così voi non per voi... ma per qualcosa di più grande che esula da questa vita mortale.
Il motto che contraddistingue l'operato del panificio F.lli Bettio di Polverara è: " SIC VOS NON VOBIS ". Per dimostrare che il lavoro quotidiano si ripete sempre (ogni giorno accade), così voi non per voi... ma per qualcosa di più grande che esula da questa vita mortale.
Nella produzione, oltre al pane della tradizione veneta ereditato nella metodologia da il fondatore Tarcisio Bettio, sono state intraprese ulteriori lavorazione con impasti diretti e indiretti, di grano duro e vari pani speciali. Particolare menzione vanno ai filoncini, pane al cioccolato, panino del doge, pane alle olive, pizza, pane al farro, pan biscotto. La produzione si contraddistingue per una lavorazione esclusivamente manuale, senza l'impiego di macchinari che possono ritardare il naturale ciclo di lievitazione e sviluppo del prodotto finito. Aboliti uso di strutto, condimenti artificiali del pane. miglioratori e olio di semi. Il lavoro inizia in laboratorio tutti i giorni alle 2.00, tranne al sabato che inizia alle 0.30
Alessio B.